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La sterilizzazione
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La sterilizzazione è l’unico modo per impedire l’insorgere di patologie dovute allo stress ormonale (gravidanze
isteriche, tumori..).
E’ possibile sterilizzare le femmine a partire dal sesto mese di età e castrare i maschi dal
quarto mese in poi (premesso sempre che i testicoli siano scesi completamente).
Sebbene sterilizzare le femmine sia a dir poco indispensabile (ved. Sez. Patologie dovute
al bombardamento ormonale), castrare un maschio migliora sensibilmente il rapporto uomo-coniglio.
Questo perché, una volta subentrata l’età adulta, il coniglio maschio tende ad avere atteggiamenti
di monta (non si escludono mani o altre parti del corpo del proprietario), marcare insistentemente
il territorio con schizzi di pipì (le pareti non sono risparmiate) e sviluppare un atteggiamento aggressivo
dovuto al bombardamento ormonale.
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Sterilizzare\castrare il vostro coniglio favorirà un uso più frequente e costante della lettiera in
quanto non vi sarà la necessità di marcare il territorio.
La sterilizzazione della coniglia è un intervento decisamente più invasivo della castrazione
(dove vengono asportati i testicoli praticando uno o due taglietti), ma è bene che entrambe le operazioni
vengano effettuate da un bravo veterinario esperto in esotici e che venga prescritta un’adeguata terapia
antibiotica e per il dolore.
L’anestesia praticata deve essere di tipo gassoso. Effettuare analisi prima dell’intervento non
da la certezza che il coniglio risponda perfettamente all’anestesia; per tale motivo è opportuno che
il veterinario sia specializzato in animali esotici.
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