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Pronto soccorso
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INFIAMMAZIONE
E' un processo patologico comune e molto complesso, consiste
essenzialmente in disturbi della circolazione del sangue e si manifesta
con calore, rossore, dolore e tumefazione; il calore ed i rossore che
spesso non si vede ma dipende dalla pigmentazione della pelle sono
dovuti alla maggiore quantità di sangue (congestione) che affluisce
nella parte infiammata; il dolore di diversa forma ed intensità è dovuto
all'effetto che il processo infiammatorio ha sui nervi della regione
mentre la tumefazione dipende dalla congestione infiammatoria, non è la
diretta conseguenza del dolore ma consiste nell'alterata funzionalità
della parte ammalata. Le cause delle infiammazioni sono molteplici e di
varia natura, in linea di massima sono dovute alla penetrazione di
microrganismi che sono i veri agenti dell'infiammazione; si può avere la
guarigione completa o incompleta dell'infezione, oppure la
trasformazione della stessa in suppurazione (ulcere, ascessi, gangrena)
in taluni casi può portare anche alla morte. Per prevenire
l'infiammazione bisogna evitare che i microrganismi penetrino attraverso
le ferite, disinfettando i tessuti lesi o le cicatrici chirurgiche.
ASCESSO
Costituisce uno degli esiti più frequenti dell'infiammazione, può formarsi in tutte le regioni del corpo e consiste nella formazione di una raccolta
di pus in una cavità; si distinguono in caldi e acuti e in freddi o cronici a seconda dell'intensità del processo infiammatorio da cui sono preceduti;
in superficiali, profondi, sottocutanei o intramuscolari a seconda della loro sede.
Le cause degli ascessi sono le stesse dell'infiammazione, il pus che li caratterizza è dovuto all'azione di microrganismi detti piogeni e delle loro
tossine. Le caratteristiche degli ascessi sono tumefazione, dolore, rossore, calore oltre che la formazione di una raccolta purulenta; il pus tende
ad espandersi nelle parti vicine e finisce con l'aprirsi una via di uscita spurgando: è necessario che non rimangano tracce di pus e di microrganismi
perchè questo non si riformi, per cui è sempre buona norma pulire e disinfettare.
CONTUSIONI
Le contusioni sono lesioni di origine traumatica consistenti in pestamenti e lacerazioni dei tessuti sottocutanei senza che la pelle rimanga ferita
grazie all'elasticità di cui è dotata. I base all'entità della lesione possono essere dette di 1° grado se si formano dei semplici versamenti sanguigni
con macchie rosse più o meno estese che in seguito cambiano colore e spariscono del tutto; di 2° grado se il sangue versato è in maggiore quantità e
anzichè infiltrare i tessuti, si raccoglie in cavità circoscritte chiamate EMATOMI, il contenuto sanguigno tarda a coagulare; di 3° grado se le c
ontusioni comportano una parte di tessuti distrutti, ne subentra quindi la cancrena.
Il sintomo delle contusioni è il dolore accompagnato dai versamenti sanguigni visibili in base alla pigmentazione della pelle, se invece si tratta di
versamenti di liquido si ha tumefazione e fluttuazione come per gli ascessi.
FERITE
Le ferite sono lesioni traumatiche dei tessuti molli ma non recenti e sanguinanti, questo le differenzia dalle piaghe che susseguono alle ferite
propriamente dette e si avviano verso la guarigione.
Se le ferite sono limitate alla pelle e alle mucose vengono dette SUPERFICIALI, se interessano più profondamente i tessuti sono dette PROFONDE,
se penetrano un una cavità del corpo come addome o torace sono dette PENETRANTI.
Le FERITE DA TAGLIO sono lineari e a margini netti, si presentano con dolore, divaricamento dei margini ed emorragia più o meno notevole a
seconda dei vasi sanguigni lesi. Spesso se non basta avvicinare i bordi perchè inizi il processo di cicatrizzazione è consigliabile suturare.
Le FERITE DA PUNTA o FORASACCHI sono quelle prodotte da corpi appuntiti, danno fenomeni locali non gravi se sono superficiali, mentre se profonde
possono infettarsi e suppurare; soprattutto per i cani che vanno spesso in campagna, è bene porre attenzione ai forasacchi, pianta graminacea selvatica
che cresce spontanea nei prati asciutti e lungo le strade, fiorisce da maggio in poi e le sue spighe secche possono conficcarsi nella pelle del cane,
sopratutto nei piedi e tra gli spazi interdigitali; la caratteristica di quest'erba è che per la sua conformazione riesce a migrare nei tessuti
circostanti provocando fenomeni generali e locali, inappetenza, febbre, formazione di ascessi e quant'altro.
Le FERITE CONTUSE sono paragonabili alle semplici contusioni da cui differiscono per il fatto che la pelle non è rimasta integra; il dolore
è più o meno intenso ma solitamente l'emorragia non è grave, i margini non sono netti come nelle ferite da taglio ma irregolari e frangiati per tutta
o quasi la loro estensione e per questo motivo non è quasi mai possibile la sutura.
Le FERITE DA ARMA DA FUOCO infine hanno una gravità variabile a seconda delle dimensioni dei proiettili, della loro forza di penetrazione
e della distanza a cui è il cane; possono essere superficiali o profonde, interessare i muscoli o gli organi interni più o meno vitali, fratturare ossa
ecc. per cui spesso queste ferite conducono alla morte.
Le FERITE DA MORSICATURA sono prodotte per lo più da altri cani e possono essere di varia forma e gravità anche a seconda della salute del
cane morsicatore; per FERITE VELENOSE invece si intendono quelle prodotte da insetti (api, vespe, calabroni) o da aracnidi (ragni) o ancora quelle
da vipera queste ultime sono sempre gravi e spesso mortali; la regione morsicata, per lo più il muso, le zampe o il fianco è tumefatta calda e dolente,
in seguito diviene fredda e cade in gangrena, il respiro è accelerato, il cuore indebolito, spesso il cane è abbattuto e arriva alla morte in breve
tempo preso da convulsioni.
COMPLICANZE DELLE LESIONI TRAUMATICHE
Le contusioni, le ferite, le lesioni traumatiche in genere possono essere seguite da complicazioni di varia gravità anche in grado di compromettere la vita dell'animale; i traumi sul capo o anche i forti squotimenti di tutto il corpo a seguito di colpi sul cranio, caduta dall'alto, investimento, possono dar luogo alla COMMOZIONE CEREBRALE cioè ad una rapida alterazione della funzionalità del cervello che si manifesta con la perdita dei sensi e di coscienza. Nei casi più leggeri il cane riprende conoscenza e riapre gli occhi, mentre nei casi più gravi può sopraggiungere la morte.
I colpi sul torace e sull'addome danno luogo alla COMMOZIONE VISCERALE cioè l'alterazione della circolazione del sangue e della respirazione, con collasso o addirittura la morte; mentre in seguito ad un forte trauma, contusioni gravi ecc. può subentrare uno stato di CHOC caratterizzato da indebolimento dell'attività del cuore, accelerazione del respiro, intontimento, diminuzione di sensibilità, mucose pallide, occhio fisso e spesso chiuso.
Nello stato di commozione o di choc se il cane non muore subito si può arrivare gradatamente alla guarigione con il ritorno alla normalità delle funzioni organiche.
INVESTIMENTI
In alcuni casi i cani investiti da automezzi anche se completamente travolti non riportano nessuna lesione fisica, se non un grande spavento del cane,
che si alza subito e fugge via; altre volte si determinano delle LESIONI GUARIBILI o un TRAMORTIMENTO GENERALE per cui il cane resta al suolo inerte
immobile e sembra abbia perso i sensi o sia deceduto mentre se il colpo lesiona gravemente gli organi, vi sono fratture delle ossa e delle vertebre,
il cane può morire all'istante o dopo qualche tempo.
Se il cane è tramortito e giace in stato semi comatoso bisogna astenersi dal somministrargli anche semplice acqua dato che potrebbe avere delle
difficoltà di deglutizione e l'acqua può andare nella trachea anzichè nell'esofago, si potranno però bagnare le labbra del cane colpito qualora
ce ne fosse bisogno.
SCOTTATURE
Le scottature possono essere determinate da liquidi bollenti, da corpi solidi portati ad alte temperature, da acidi o da ammoniaca. Questi corpi
agiscono alterando e disorganizzando i tessuti nella loro struttura ma con intensità diversa a seconda del loro grado di temperatura; prendono forma
sotto diversi tipi di lesione: la FORMA ERITEMATOSA che è una semplice infezione che si manifesta con dolore, rossore della pelle e delle mucose colpite;
la FORMA VESCICOLARE oltre ai sintomi detti sopra ha la formazione di una vescicola piena di siero che poi si rompe e viene sostituita da una piaga che
poi si cicatrizza; per il 3° grado si parla di CARBONIZZAZIONE per cui i tratti di cute e dei tessuti sottostanti vengono ricoperti da uno strato
più o meno spesso che poi si elimina con la suppurazione.
Le scottature quindi possono essere più o meno gravi e possono portare alla morte, l'intervento deve comunque essere tempestivo, le piaghe che si
formeranno dopo dovranno essere trattate con disinfettanti, cicatrizzanti e andrebbero preferibilmente lasciate scoperte; sono da considerare le
condizioni generali dell'animale soprattutto quando la scottatura interessa il 20-25% del corpo.
COLPO DI SOLE - INSOLAZIONE - COLPO DI CALORE
Quando il cane rimane esposto per lungo tempo all'azione dei raggi cocenti del sole, possono derivarne fenomeni irritativi del cervello e
delle meningi che portano il cane ad uno stato di totale abbattimento, così come quando il cane subisce per un trempo troppo lungo l'azione di
un'alta temperatura senza essere adeguatamente idratato, accusa gli stessi disturbi nervosi. Il corpo si riscalda oltre misura, il cane ansima,
barcolla e cade, non risponde agli stimoli, i battiti cardiaci diventano forti mentre le pulsazioni deboli e frequenti, la pupilla è dilatata.
Alla comparsa di questi sintomi è bene portare il cane in un luogo fresco e ombroso applicando impacchi freschi sul capo e dando da bere, se viene
richiesta dell'acqua non fredda a piccoli sorsi.
Si possono evitare questi inconvenienti non esponendo troppo il cane al sole, non affaticandolo a dismisura, lasciandogli sempre disponibile una
ciotola d'acqua per dissetarsi e non lasciandolo chiuso in macchina soprattutto nella stagione calda.
CONGELAZIONE - INFREDDATURA
Il freddo colpisce in parte localmente con le CONGELAZIONI, oppure con il raffreddamento di tutto il corpo: INFREDDATURE che possono giungere ad
uno stato di ASSIDERAMENTO caratterizzato da paralisi generale e minor risposta dei tessuti, del cuore e del sistema nervoso, nei casi più gravi
può sopraggiungere anche la morte. Il corpo in questo caso deve essere riscaldato gradatamente.
Il freddo inoltre può essere la concausa di malattie alle vie respiratorie (raffreddore, catarro, tosse), renali (congestione dei reni, nefriti),
reumatiche (miositi e artriti), digestive (enterite, diarrea) questo soprattutto perchè i cani sono tenuti in luoghi umidi o all'aria fredda, quando
vengono messi a riposo senza essere asciugati ecc.
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