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I Parassiti intestinali
I soggetti adulti durante le escursioni possono ingerire le uova o le larve dei parassiti tramite le feci deposte da gatti
infestati, sappiamo che queste possono sopravvivere nell’ambiente per mesi,
soprattutto in luoghi al riparo dal sole e umidi.
Dobbiamo considerare anche che esiste la possibilità che noi stessi con le scarpe o magari i nostri amici animali con le
zampe possiamo raccogliere le uova dei parassiti, in questo modo le uova verranno portate a casa così anche soggetti che non
escono verranno contagiati.
I sintomi delle malattie provocate dai parassiti non sono sempre facilmente abbinabili ai parassiti, nei primi stadi e nelle
forme non gravi, solo in rari casi i mici presentano i segni peculiari delle infestazioni,ossia il mantello brutto e opaco,
perdita di pelo consistente, magrezza o anemia, etc...
Se in concomitanza alla infestazione da parassiti sussiste un’altra malattia o se l’alimentazione non è adeguata, la situazione può
essere peggiorata da vermi intestinali.
Data la semplicità della modalità di contagio e la pericolosità di alcuni parassiti è importante non aspettare
che i sintomi della malattia si palesino.
ECCO COSA FARE:
Al fine di evitare sorprese è consigliabile fare degli esami delle feci ogni sei mesi contemporaneamente ai richiami vaccinali.
Per trasportare i campioni utilizzate dei contenitori ben puliti (non per forza sterili) in cui riporrete alcuni grammi
di feci, ad es potete servirvi di barattoli di vetro o bicchieri di plastica.
Il tempo necessario per l’esame parassitologico si aggira intorno ai venti minuti, durante i quali vengono effettuati
l’esame diretto e quello per flottazione.
L’esame diretto viene effettuato per rilevare le Tenie, le quali solo in alcuni casi depongono le uova disperse
nelle feci, come fanno gli altri vermi, ma le rilasciano nelle proglottidi, queste ultime sono dei sacchetti simili
a chicchi di riso schiacciati. Talvolta è possibile vedere le proglottidi che si muovono mediante contrazioni sugli escrementi.
Grazie all’esame per flottazione il veterinario mediante il microscopio osserva se sono presenti uova di vermi o di
altri parassiti che dimorano nell’intestino dei carnivori.
La flottazione oltre che per rilevare la presenza e determinare la specie dei parassiti serve anche per
vedere se ci sono altri agenti patogeni , es i coccidi che provocano gravi enteriti.
I trattamenti antielmintici non possono sostituirsi all’analisi del campione di feci; non esiste in commercio
un farmaco in grado di rimuovere tutti i parassiti dell’intestino, esistono però dei buoni prodotti che hanno
azione mirata su un ben preciso tipo di parassita.
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