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Il coniglio è sempre più diffuso come animale da compagnia da ormai diversi anni ma c’è
ancora gente che non ha la più pallida
idea di cosa sia realmente.
Che abbia le orecchie lunghe (all’ingiù se di razza ariete) e il codino a pon pon lo si impara ma..
Cosa mangia il coniglio? Come è fatto? A quali patologie è soggetto?
A tale proposito è bene specificare da subito che il coniglio NON PUO’ essere seguito da un qualsiasi
veterinario (quelli che di solito seguono cani e gatti).
Solo un veterinario specializzato in esotici è in grado di curare, operare o diagnosticare una malattia
al coniglio. Diffidate da chi, pur non avendo tale specializzazione, si offre dall’occuparsi
del vostro coniglio.
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Quando vedete quei teneri fagottini dietro le vetrine che sembrano tante palline
pelose e ammassati l’un l’altro, è giusto che sappiate che strappare qualsiasi animale prima
del completo svezzamento (il cucciolo deve avere almeno 2 mesi di vita e non massimo 2 come spesso di chiede)
può comportarne la morte, soprattutto in animaletti così delicati come i conigli. La prima cosa da considerare quando si decide di accoglierne uno è “quale responsabilità comporta avere un coniglio per casa?” ”Quali danni o diabolerie è in grado di escogitare?
I conigli rosicchiano, assaggiano, scavano i tappeti che scambiano x prati, ne mangiano le frange, spallinano
fuori dalla lettiera e fanno la pipì negli angoli per marcare il proprio territorio.
Se mettete la cassettina per i bisogni in un angolo ma lui decide che sia migliore un’altra postazione, c’è poco da
fare, conviene spostare la lettiera dove ha stabilito. Inoltre, molti acquistano il coniglietto nano nell’errata convinzione
che “tanto starà in gabbia e non darà fastidio”.
Premesso che NON ESISTONO ANIMALI DA GABBIA, perché proprio un animale che in natura scava e zompetta tra l’erbetta
dovrebbe meritare la “gattabuia”? I conigli in gabbia si deprimono moltissimo e in fondo, anche ai carcerati
è concessa l’ora di libertà.
Dopo aver tenuto in considerazione questi aspetti non poco trascurabili, passiamo al fattore estetico.
Non esistono conigli belli o brutti, ma solo quello che riesce a conquistare il vostro cuore.
Tuttavia esiste però un modo per controllare se quello che avete davanti è un animale sano o meno
(che in fin dei conti dovrebbe essere la cosa più importante).
- Le orecchie devono essere pulite e non presentare alcuna lesione, crosticina o presenza di parassiti esterni.
- Il contorno degli occhi, non deve esserci scolo oculare, assenza del pelo attorno agli occhi o croste.
- Il mantello deve essere uniforme, zampe posteriori e anteriori, il pelo alla base deve essere integro e non
deve esserci pododermatiti o segni di pustole.
- Lo stato di salute dei denti, non devono sporgere al di fuori del labbro e devono essere bianchi e della giusta lunghezza.
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